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2 thoughts on “

  1. È molto interessante ma anche un po’ preoccupante la presentazione che hai inserito, Adriana.

    D’accordo, è stata pubblicata su slideshare a novembre 2010 e le cose si saranno forse evolute da allora. Però rimangono attivi i link ad es. a EPICT.it, che sembra una ripetizione dell’operazione ECDL, nel concetto. Ma anche nei contenuti: il syllabus EPICT linkato nella slide 7 dice all’inizio:

    Alla fine del corso EPICT il corsista avrà acquisito:
    • Abilità nella progettazione di scenari di apprendimento che vedano l’uso delle TIC per raggiungere obiettivi didattici e pedagogici • Abilità nel proporre interventi e strategie mirate, rigorose e coerenti in sintonia con gli obiettivi pedagogici
    • Abilità specifiche nell’utilizzo delle TIC
    • Competenze nella gestione del lavoro collaborativo supportato dalle tecnologie
    • Competenza di uso di strumenti di lavoro collaborativo (groupware, wiki)
    • Competenze di tipo relazionale e interpersonale nell’ambito di gruppi di lavoro in rete
    • Competenze a abilità di gestione di progetti • Comeptenza di comunicazione in ambienti di comunicazione elettronica

    Però invece elenca soltanto conoscenze nozionali, che erano già quelle dei corsi “ICT per l’educazione” di cui traducevo la documentazione nel 1998.
    Inoltre, la disposizione è quella rigidamente gerarchica e tradizionale con categorie e sottocategorie che Andreas descrive in Lo strano modo -> #ltis13 <- di trovare le cose – a parte che ogni tanto ci sono sbagli: vedi il modulo “C Comunicazione collaborazione in Rete” dove al punto 2.2 corrisponde il punto 2.3.1 .

    Poi la cosa paradossale (per non infierire) è che c’è un “Modulo O10 [sic O maiuscola in O10 e incoerenza nella numerazione dei moduli] RISORSE PER GLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI [sic tutto in maiuscole] – Ausili tecnologici a sostegno della disabilità Azioni per l’integrazione” che discetta di accessibilità informatica, però questo “Syllabus” stesso – nonché gran parte del sito EPICT stesso – adopera tabelle strutturate male, il ché esclude ad es. i ciechi che le devono leggere in modo lineare con la sintesi vocale o la barra braille. Peggio: Il bando di concorso che si può scaricare dalla descrizione del “Corso di Perfezionamento Universitario EPICT”, linkata nella slide 8 è un PDF fotografico, quindi totalmente inaccessibile ai ciechi.

    Insomma, roba vecchia riciclata, e riciclata male. E per quel corso di perfezionamento online, bisognerebbe scucire
    – € 30 per l’ammissione al concorso per l’accesso al corso
    – € 14,62 per una marca da bollo
    – € 745 per il corso stesso?
    Un po’ tanti, considerando che è partner la Pearson Italia e che il corso si farà su materiali suoi, con grande vantaggio poi quando i corsisti dovranno scegliere quali materiali adottare per le loro cllassi.

    1. Grazie, come sempre, per le indicazioni. Le mie conoscenze in merito purtroppo sono molto superficiali, quindi mi è difficile destreggiarmi agilmente. Avevo letto velocemente questo video (slideshare, in genere, è una buona risorsa) in un altro blog, come ho scritto, da cui l’ho ribloggato (non so se effettivamente si possa definire tale l’operazione di copiare il link). L’intenzione era anche quella di postarlo nel mio blog per poi leggerlo con più calma; ne deduco che il blog è un posto pubblico, mentre per me tende a rimanere in alcuni casi un foglio di lavoro, di conseguenza ciò che si posta va prima vagliato accuratamente!

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